Il reato di femminicidio presentato dal Governo: le ragioni della nostra contrarietà
Il disegno di legge n. 1433 del 31 marzo 2025, rubricato “Introduzione del delitto di femminicidio e altri interventi normativi per il contrasto alla violenza nei confronti delle donne e per la tutela delle vittime”, intende introdurre una fattispecie di reato autonoma per il femminicidio, punita con l’ergastolo.
Nel ribadire l’assoluta importanza delle iniziative di contrasto alla violenza contro le donne, che dovrebbero essere stabilmente iscritte nell’agenda politica ed intraprese con decisione, manifestiamo la nostra contrarietà a questa proposta di riforma per diverse ragioni.
Innanzitutto preme evidenziare che, sebbene priva di una fattispecie autonoma di femminicidio, grazie alle modifiche normative intervenute negli ultimi anni, la disciplina italiana, almeno sul piano sanzionatorio, già coglie lo specifico disvalore della condotta, consentendo di applicare la pena dell’ergastolo all’uccisione di una donna per motivi di genere (i recenti episodi di cronaca lo dimostrano). Nell’attuale quadro normativo – che senz’altro necessita di interventi di riforma – la nuova fattispecie incriminatrice non sembra pertanto incrementare l’effettività della tutela penale, ma, come da più parti si sottolinea, assume una valenza meramente simbolica. Pur consapevoli dell’importanza di questa dimensione del diritto e del suo ruolo sui processi culturali, è fondato il timore che l’enfasi posta sulla rilevanza promozionale e pedagogica di tale intervento legislativo impedisca di avviare una riflessione sull’insieme delle pratiche sociali, politiche, pubbliche ed istituzionali che di fatto giustificano o favoriscono la violenza maschile.
Senza entrare in questa fase nel merito delle tecniche di tipizzazione, che appaiono carenti sotto il profilo della determinatezza e afferrabilità processuale, né della previsione di una pena fissa, si può dubitare del fatto che la minaccia della pena dell’ergastolo sia in grado di far desistere dall’azione criminosa colui che non abbia interiorizzato il valore della libertà femminile e il principio del rispetto della persona. Questi auspicati effetti di deterrenza non hanno mai ricevuto alcuna conferma, come emerge, del resto, dall’esperienza degli Stati Sudamericani, che hanno variamente incriminato il reato di femminicidio in presenza di un numero elevatissimo di donne assassinate.
Al contrario, osservando la realtà, si può constatare come qualsiasi intervento repressivo svincolato da azioni di perequazione sociale ed economica e da strategie di prevenzione, di tipo innanzitutto culturale, risulti del tutto inefficace.
Con il nostro intervento non intendiamo contrapporci ad iniziative di contrasto alla violenza contro le donne, né sminuire la rilevanza del problema; vorremmo sollecitare, invece, una riflessione più ampia e articolata del tema, che tenga conto della complessità del fenomeno, le cui cause sono profondamente radicate nella cultura e, a più livelli, nella struttura della nostra società. Il contesto sociale, economico e lavorativo in cui viviamo riflette un’immagine della donna frequentemente subalterna e mortificata, che favorisce o giustifica atteggiamenti di delegittimazione, sopraffazione e manipolazione, precursori di sempre più gravi atti di violenza.
L’obiettivo prioritario deve essere il contrasto alle molteplici forme di discriminazione e violazione dei diritti umani che sono considerate “fisiologiche” della differenza di genere e che impediscono la piena affermazione dei diritti delle donne e la corretta percezione delle condotte di prevaricazione e abuso. Ed è in questa prospettiva che è necessario intervenire, evitando strumentalizzazioni populistiche, sempre più spesso indifferenti ai canoni che
necessariamente informano lo strumento penale, quali la extrema ratio e la tassatività, e utili più per accreditare l’impegno del legislatore che per offrire risposte effettive ed efficaci.
Lunedì, 26 maggio 2025
- ElenaMatteviUniversitàdiTrento
- IlariaMerendaUniversitàRomaTre
- Kolis Summerer Libera Università di Bolzano
- SilviaTordiniCagliUniversitàdiBologna
- ValeriaTorreUniversitàdiFoggia
- CeciliaValbonesiUnitelmaSapienza
- MariaVirgilioUniversitàdiBologna
- Anna Costantini Università di Torino
- MalaikaBianchiUniversitàdiParma
- Lucia Risicato Università di Messina
- Valentina Badalamenti Università di Bologna
- Costanza Bernasconi Università di Ferrara
- Annamaria Peccioli Università di Genova
- Mariavaleria del Tufo Suor Orsola di Benincasa
- Gilda Ripamonti Università degli Studi dell’Insubria
- Monica Tortorelli Università del Molise
- Chiara Perini Università degli Studi dell’Insubria
- Sofia Braschi Università di Pavia
- Licia Siracusa Università di Palermo
- Debora Provolo Università di Padova
- Francesca Rocchi Università di Teramo
- Margareth Helfer Università di Innsbruck
- Caterina Paonessa Università di Firenze
- Anna Maria Maugeri Università di Catania
- Emma Venafro Università di Pisa
- Francesca Curi Università di Bologna
- Rosa Palavera Università degli Studi di Urbino
- Valentina Masarone Università degli Studi di Napoli
- Antonia Menghini Università di Trento
- Rosaria Sicurella Università di Catania
- Marta Lamanuzzi Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano
- Gaetana Morgante Sant’Anna – Pisa
- Valeria Scalia Università di Catania
34.Tiziana Vitarelli Università di Messina
35.Matilde Botto Università di Bologna
36.Daria Perrone Università eCampus
37.Stefania Sartarelli Università degli Studi di Perugia
38.Simona Raffaele Università degli Studi di Messina
39.Alessandra Szegö Università del Piemonte Orientale
40.Anna Lisa Maccari Biagi Università di Siena
41.Francesca Moro Università di Trento
42.Lucrezia Franceschetti Università di Trento
43.Sara Riccardi Università di Pisa
44.Maria Federica Carriero Università La Sapienza di Roma
45.Chiara Silva Università di Padova
46.Eliana Reccia Università della Campania Luigi Vanvitelli
47.Sofia Regini Università di Trento
48.Antonella Merli Università di Camerino
49.Rebecca Girani Università di Bologna
50.Cristina de Maglie Università di Pavia
51.Claudia Cantisani Università di Pisa
52.Arianna Visconti Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano
53.Clara Rigoni Università di Losanna
54.Marina Di Lello Finuoli Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano
55.Simona Tigano Università di Catania
56.Eliana Greco Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano
57.Maria Giovanna Brancati Università Luiss Guido Carli
58.Lucia Maldonato Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano
59. Alice Ferrato Università di Padova
60.Marta Bertolino Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano
61.Sara Prandi Università di Torino
62.Lara Ferla Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano
63.Antonella Pirrelli Università di Pavia
64.Maria Teresa Collica Università degli Studi di Messina
65.Maria Beatrice Mirri Università La Sapienza di Roma
66.Maria Teresa Trapasso Università La Sapienza di Roma
67.Emanuela Fronza Università di Bologna
68.Silvia Massi Università Uninettuno
69.Amalia Orsina Università di Catania
70.Teresa Travaglia Università degli Studi di Messina
71.Priscilla Bertelloni Università Cattolica del Sacro Cuore, Piacenza
72.Filomena Pisconti Università di Bari
73.Kelly Mae Smith, Università di Trento
74.Francesca Consorte Università di Parma
75.Magdalena Cogo Università di Trento
76.Alice Savarino Università di Basilea
77.Maristella Amisano Università della Calabria
78.Alessandra Galluccio Università di Milano
79.Andreana Esposito Università della Campania “Luigi Vanvitelli”
80.Caterina Scialla Università della Campania “Luigi Vanvitelli”
81.Beatrice Panattoni Università di Verona
82.Rosa Maria Vadalà Università di Verona
83.Anna Francesca Masiero Università di Ferrara
84.Emma Turetta Università di Ferrara
85.Emanuela Ianniciello Università della Campania “Luigi Vanvitelli”
86.Nausicaa Turco Università di Ferrara
87.Maria Fiore Angori Università di ferrara
88.Federica Raffone Università di Modena e reggio Emilia
89.Chiara Gigante Università di Torino
90.Elisa Scaroina Link Campus
91.Laura Di Filippo Università di Teramo
92.Claudia Mazzucato Università Cattolica Sacro Cuore
93.Sylva D’Amato Università di Salerno

