Insicurezza sul lavoro: piaga insanabile?

Venerdì 9 ottobre 2026 presso il Dipartimento di Giurisprudenza

 dell’Università Federico II di Napoli (Aula Leone, Corso Umberto I numero 40, Napoli)

 

 

Il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università Federico II di Napoli e la Rivista “Critica del diritto” organizzano un convegno per discutere del tema delle morti sul lavoro.

Di sicurezza sul lavoro si parla da sempre, ma fino ad oggi nessuna soluzione davvero efficace è stata impostata e  realizzata. Nel 2025 in Italia i morti sul lavoro, secondo i dati Inail, sono stati 1.189 e  anche quest’anno continuano a crescere gli infortuni letali  sul lavoro; nei primi sette mesi del 2026 se ne  contano già 595.

Il convegno del 9 ottobre all’Università Federico II di Napoli si pone l’obiettivo di costituire un momento di discussione tra organizzazione del diritto del lavoro, del sindacato, della medicina del lavoro e della cultura economico-politica. Sarà un’occasione di coesione tra giuristi, docenti e studenti universitari, sindacalisti, medici  per impostare  un cambiamento dell’organizzazione della produzione e della distribuzione imprenditoriali e per  contrastare e prevenire gli infortuni sul lavoro, mettendo al centro la piena attuazione dell’articolo 41 Costituzione (secondo cui l’iniziativa economica privata non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana).

Alla prima sessione prevista per le ore 14.00, moderata da Ottavio Ragone, caporedattore di Repubblica Napoli, intervengono Pasquale Tridico, parlamentare europeo, già presidente dell’INPS, Gino Carpentiero, medico del lavoro, Medicina Democratica Firenze, Mauro Cristiani, segretario generale FIOM Napoli, Francesca Re David, CGIL nazionale, Lucia D’Arcangelo, associata di Diritto del lavoro, Università degli Studi di Napoli Federico II. Nella seconda sessione, in programma per le ore 17, presieduta da Sergio Moccia, emerito di Diritto penale, Università degli Studi di Napoli Federico II, intervengono Antonio Bevere, già magistrato della Corte suprema di Cassazione, fondatore e direttore di “Critica del diritto”, Rocco Blaiotta, già presidente di sezione della Corte suprema di Cassazione, Giovanni Cannella, già presidente della sezione lavoro della Corte d’Appello di Roma, Antonio Faberi, avvocato, Foro di Roma, Valeria Torre, ordinaria di Diritto penale, Università degli Studi di Foggia. Le conclusioni sono affidate ad Antonio Cavaliere, ordinario di Diritto penale, Università degli Studi di Napoli Federico II.